Vogliamo condividere con tutti voi le parole con cui il Presidente di Civiform, Gianpaolo Zamparo, ha voluto salutare e ringraziare il direttore Daniele Bacchet, dopo oltre 20 anni di sfide, impegni e molte soddisfazioni vissute fianco a fianco.

 

Non è facile salutare un direttore generale che ha fatto di Civiform la sua seconda casa da quell’ormai lontano 8 gennaio 2001. Vent’anni di sfide, impegni, difficoltà, ma anche, e soprattutto, di collaborazione fattiva e grandi soddisfazioni.
Nello scrivere questo indirizzo di saluto e ringraziamento, ci siamo chiesti come fosse opportuno ricordarti. Un modo, ci siamo detti, poteva essere quello di ripercorrere i verbali dei tantissimi Consigli di amministrazione di questi lunghi vent’anni, ma le cose realizzate sono state effettivamente tante e, adesso, non avremmo né sufficiente tempo né memoria per ricordarle tutte.

Tra l’altro, una carrellata -per quanto ampia- di traguardi tangibili non renderebbe giustizia al ben più significativo carico umano che, invece, ha sempre caratterizzato il tuo operato in tutti questi anni. Anni vissuti con un vivace scambio di informazioni, proposte, idee, progetti ed impressioni.
Non tutto è stato facile, certo, ma ti va riconosciuto di aver saputo dare slancio a Civiform, portandolo a sviluppare al meglio il suo potenziale, traghettandoci nella dimensione che oggi possiamo vantare nel panorama regionale, lavorando non solo per il nostro Ente ma per l’intero sistema della formazione.

Al di là dei meriti tecnici, ti sei fatto conoscere a livello istituzionale come soggetto di valore: una voce autorevole e rispettata. Diplomatico, ma deciso e capace di trovare una soluzione di compromesso anche quando a molti pareva impossibile. Un aspetto, questo, che più di tanti altri tratteggia il tuo carattere e che porti con te assieme al tuo bagaglio di esperienze da giovane sindacalista. È anche grazie a tutto ciò se, oggi, Civiform vanta rapporti solidi e strutturati, nonché un ruolo credibile e riconosciuto da tutti gli interlocutori.

Rispettoso dei ruoli, sei sempre stato, però, un uomo di carattere, che ha difeso caparbiamente, e con grinta, le proprie idee e ciò che riteneva giusto. Sensibile alle relazioni umane, hai posto grande attenzione alle persone: ai dipendenti che hai saputo ascoltare e guidare, ai giovani che si ritagliano una strada nel lavoro, ma anche al mondo degli adulti, per la loro riqualificazione ed aggiornamento. Non ultimo, ai minori stranieri, con l’attività convittuale con cui abbiamo scelto di proseguire la storica missione di Civiform di assistenza e supporto ai più fragili. Hai scelto un profilo della formazione professionale e dell’accoglienza come vero servizio al territorio e alle sue istituzioni.

Consentimi ora due parole dal punto di vista prettamente personale, da compagni di avventure. Tra noi c’è sempre stata sintonia: ogni scelta è stata condivisa e portata avanti con rispetto, pur nella dialettica e nel dinamismo che i nostri ruoli impongono. Dato un input, lo recepivi, con la sensibilità di farlo tuo e tradurlo in realtà.
Nei nostri 20 anni di direzione, abbiamo ampliato -qualitativamente e quantitativamente- la realtà di Civiform, creando nuove opportunità di sviluppo e la nuova sede di Opicina, acquisendo quella dimensione regionale che oggi tutti ci riconoscono.

Oggi lasci un centro di eccellenza, in grado di dare continuità all’attività costruita nel tempo che ti ha visto protagonista. Non da ultimo, hai dimostrato impegno e disponibilità in questa fase di transizione, mettendoti anche in questo frangente a disposizione dell’Ente.

Per tutte queste ragioni e per molte altre che non è possibile elencare, ti ringraziamo sentitamente, augurandoci che la strada che hai tracciato sia un sentiero da continuare a percorrere anche per il futuro.
Grazie.

 

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