New Tribes: gli studenti contro la droga

Un altro importante appuntamento con New Tribes, progetto finalizzato alla prevenzione e al contrasto all’uso delle sostanze stupefacenti voluto dall’OSservatorio Politiche Sociali della Provincia di Udine in stretta collaborazione con il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASS n. 4. Il 14 maggio, infatti, nella splendida cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si è svolto l’evento conclusivo per l’anno scolastico 14/15 alla presenza delle scuole secondarie coinvolte, tra cui Civiform

La giornata arriva al termine di un lungo percorso che si articola su più anni scolastici e in cui cui gli oltre 800 studenti coinvolti hanno un ruolo attivo: da spettatori nella prima fase, vengono infatti man mano chiamati a diventare protagonisti. 

Tutto inizia a novembre 2014 quando Luca Pagliari – giornalista e regista radiotelevisivo, in particolare in campagne sociali di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai giovani, realizzate tramite format giornalistico-teatrali basati su ricostruzioni di storie vere – e il suo staff portano in teatro la difficile storia di Kristel Marcarini, promessa dello sci azzurro uccisa a soli 19 anni da una pastiglia di ecstasy nel suo primo e unico momento buio in una vita piena di buoni valori, sport, gioia, libertà e voglia di vivere.
Da novembre, per tutto l’anno scolastico,
 gli studenti delle varie scuole coinvolte hanno lavorato – sotto la guida dei loro insegnanti e seguiti da Pagliari attraverso i social network – per rielaborare la storia ascoltata, dando voce alle proprie emozioni e reazioni nei più svariati modi comunicativi: spot, video, reportage, disegni, articoli, musica…Anche gli allievi delle classi seconde di tutti i settori di Civiform hanno collaborato all’iniziativa, realizzando numerosi prodotti che hanno trovato posto in teatro, assieme ai contributi delle altre scuole:

  • le classi 2A e 2B di Ristorazione hanno realizzato una canzone rap che è stata poi montata in un video. Nulla è stato lasciato al caso: i ragazzi hanno infatti lavorato alla scenografia, ricreando come location del video un magazzino diroccato nel giardino della scuola. Le emozioni cantate a ritmo di hiphop sono state poi visualizzate attraverso delle foto scattate ai loro coetanei, truccati e acconciati dalle allieve del reparto Benessere
  • il settore Agroalimentare ha ideato e realizzato una delicata ed emozionante videointervista a un testimone d’eccezione, una persona schizofrenica rimasta vittima della droga che ha voluto condividere con loro, in classe, la sua storia
  • la 2C Ristorazione, invece, ha scritto e realizzato – anche in questo caso girandolo interamente all’interno della scuola e del suo Convitto – un video per raccontare la storia di un ragazzo che finisce nel giro della droga. 
  • i ragazzi del settore Elettrico hanno creato un video per illustrare le diverse tipologie di droga e le loro conseguenze. Di grande impatto l’originale modalità scelta per far capire immediatamente gli effetti devastanti delle droghe sull’organismo: hanno infatti realizzato un pannello raffigurante il corpo umano dove l’accendersi a comando di luci led indica, di volta in volta, gli organi e le parti maggiormente colpite dalle sostanze. 
  • un’allieva, poi, ha scelto di realizzare un disegno tutto suo per rappresentare il pericolo della droga

Tutti questi lavori hanno richiesto un grande lavoro di squadra, in cui anche i docenti hanno avuto un ruolo fondamentale, anche sostenere i ragazzi. La progettazione è stata seguita per l’area linguistica da Elisa Zamparo, Anna Laurencig e Daniela Antonioli, per l’area tecnologica da Angela Camerotto, Petra Ucakar, Diego Passon ed Elvis Zanin. Fondamentale per la realizzazione dei video e il montaggio, l’apporto di Gianni Cignacco.

“Ho visto i lavori e mi sono commossa – ha detto l’assessore alle politiche giovanili Elisa Battaglia riferendosi ai 47 elaborati realizzati dalle diverse scuole – i ragazzi hanno dimostrato di avere colto in pieno il messaggio che volevamo proporre: la vita, ciascuna vita, vale troppo per essere messa in gioco per lo sballo di un momento. Kristel, una ragazza gioiosa e testarda, con la sua storia sfortunata ha raccontato loro che la vita è di cristallo, bisogna prendersene cura. E loro hanno capito. E ci auguriamo che tutti portino con sé questo messaggio per sempre”.

Alla base del progetto c’è l’idea vincente di regalare ai giovani, attraverso la narrazione di alcune storie e la loro rielaborazione, esperienze emotivamente forti e coinvolgenti, in grado di stimolare una profonda riflessione sul valore della vita e sulle responsabilità che ciascuno ha verso se stesso. Senza retorica e banalità, infatti, le storie raccontate rappresentano il punto di partenza, l’elemento motivante su cui edificare un percorso mirato a una crescita individuale in grado di favorire una corretta lettura della realtà, per modificare i propri comportamenti attraverso una spinta emozionale.

Leggi il comunicato stampa diffuso dalla Provincia di Udine. 

Vai alla scheda del progetto.

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