Si è concluso il corso di qualifica Addetto al servizio Bar di Civiform. Oggi e domani 9 allievi prendono parte al momento conclusivo e più importante del percorso, gli esami finali. Con il loro superamento, i corsisti otterranno così l'ambito attestato di Qualifica (un Livello 3 della classificazione Europea) che permetterà loro di lavorare in Italia, ma anche in tutt'Europa. Oltre alla qualifica, il corso rilascia anche un attestato di Formazione generale sicurezza lavoratori e Haccp.

Si tratta di un percorso sviluppato all'interno di PIPOL, lo strumento per le politiche attive del lavoro messo in campo dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato ad adulti che cercano lavoro, persone disoccupate, in cassa integrazione o in mobilità e giovani non impegnati in percorsi di istruzione o formazione.

Talvolta purtroppo ancora molto sottovalutato, quello dell'Addetto al Servizio Bar è un profilo altamente richiesto che offre svariati sbocchi lavorativi e opportunità di inserimento nel tessuto imprenditoriale regionale.

500 ore di aula e laboratorio, di cui ben 150 di stage in azienda, il percorso ha offerto le competenze utili a rivestire con grande professionalità e competenza la funzione esecutiva di addetto al servizio bar in vari contesti di lavoro, dal bar alle caffetterie, dai locali locali notturni alle birrerie, passando per wine bar, enoteche e così via, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e igiene previste.

Gli esami finali sanciscono il successo di un percorso tutt'altro che "semplice" poichè messo a dura prova dall'emergenza sanitaria: previsto inizialmente a febbraio 2020, proprio in pieno scoppio della pandemia, causa Covid è slittato a giugno. Risulta fondamentale, infatti, per corsi così pratici e orientati a un veloce inserimento lavorativo, la formazione pratica realizzabile solo in presenza, in laboratorio.

L'ammorbidirsi del rischio sanitario ha permesso di concentrare nei mesi estivi la fase di stage, quando gli allievi hanno svolto 150 ore in azienda testando sul campo quanto acquisito fino a quel momento. La parte finale del corso ha coinciso con le nuove restrizioni applicate anche al mondo della formazione e ha richiesto una nuova fase di adattamento allo staff di gestione e tutoraggio: materie teoriche come merceologia delle materie prime, tecnologia alimentare, gestione dei pagamenti e comunicazione sono state svolte nelle ultime settimane in modalità online. Di necessità, virtù: confrontarsi con nuove tecnologie e piattaforme online si è rivelato un'occasione preziosa per approfondire competenze digitali e sperimentare la grande sfida della flessibilità. 

Il corso ha previsto anche moduli legati alle competenze trasversali utili per rafforzare il proprio curriculum: dal pianificare azioni di ricerca attiva del lavoro alla sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro.

Motivato e partecipe il gruppo classe, che oggi si è cimentato con prodotti di caffetteria, cocktail semplici ed elaborati, bevande energizzanti, succhi, estratti, ma anche snack, toast e crepes dolci e salati, sotto la supervisione dei docenti che li hanno seguiti con passione dall'inizio del percorso: lo chef Federico Iezzi, la barmaid Monica Verlezza, Renata Zanon, Trainer ed Examiner di Coffeehow, nonché prima certificatrice LatteArtGradingSystem del Friuli Venezia Giulia e Francesco Bauso, fondatore di Fuzion Bartending e coach in ambito accoglienza e bar. Loro sono solo alcuni dei tanti professionisti interni ed esterni a Civiform che si sono alternati negli oltre cinque mesi di corso per formare i neo Addetti al Servizio Bar.

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