Giunto a conclusione il corso IFTS Tecnico della Produzione e commercializzazione di Vino e Birra. Ieri ultima giornata d'esame per i 9 allievi che, superandoli, hanno ottenuto l'attestato di qualifica professionale post-diploma valido in tutta Europa, oltre al riconoscimento di crediti universitari (da 6 a 10 per stage e lingua inglese) da parte dell'Università di Udine, Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali.

Il corso di formazione e istruzione tecnica superiore era dedicato a diplomati o persone in possesso di diploma di istruzione e formazione professionale ed è stato avviato a dicembre 2019. L'obiettivo, formare tecnici che padroneggiano il processo produttivo e la commercializzazione delle bevande, in particolare vino, birra e distillati.

Colpito in pieno dall'emergenza sanitaria, è stato sospeso causa Covid dall'inizio del lockdown ai primi di aprile 2020, quando ha ripreso in modalità online. Grazie alle disposizioni regionali, da luglio è stato possibile riattivare in presenza almeno le attività laboratoriali, giunte a quel punto nel vivo della parte di produzione della birra e fondamentali per preparare adeguatamente gli allievi ad affrontare gli oltre 2 mesi di stage in aziende del comparto.

Realizzato da Civiform in collaborazione con IPSAA Sabbatini di Pozzuolo del Friuli; ISIS Paolino D'Aquileia di Cividale del Friuli e Università degli Studi di Udine, si sviluppa nell'ambito del Polo Formativo Agroalimentare del FVG, ampia compagine di stakeholder del mondo della scuola, formazione, Università, imprese e centri di ricerca e innovazione. 

E proprio da figure significative del Polo Agroalimentare FVG era composta la commissione che ha valutato gli esami di qualifica: in rappresentanza dell'Università di Udine, Federico Nassivera, Cristina Bomben per l'Istituto Tecnico Agrario, Paolo Dolce, enologo e direttore della Fondazione de Claricini Dornpacher, in rappresentanza del mondo delle imprese, oltre a Elena Roppa, consulente di aziende vitivinicole, imprese del comparto agroalimentare ed enti di settore.

Elena Roppa ha inoltre seguito come docente gli allievi per uno dei moduli principali del percorso, quello relativo al Marketing e alla gestione dell'offerta commerciale, fondamentale per individuare e sperimentare nuove opportunità di valorizzazione ed attivare processi efficienti e integrati. Con lei, molti altri profesisonsiti del mondo agroalimentare, turistico ed enologico: tra i vari, Elisa De Nardo per la normativa del mondo del vino e la loro analisi sensoriale, Andrea Fracas per l'analisi delle materie prime della produzione della birra e le degustazioni guidate, Alessandro Sensidoni per il sistema produtivo agroalimentare del FVG, Chiara Tuppy per la parte di turismo enogastronomico, Roberto Fabro per gli aspetti tecnologici e microbiologici delle bevande, Susanne Schneider per l'inglese di settore e Denis Greatti per la parte relativa agli aspetti organolettici della birra.

Tra i moduli affrontati, ampio spazio è stato dato al Sistema produttivo agroalimentare FVG, alla normativa del settore alimentare, a Tutela igiene e sicurezza alimentare (HACCP), agli aspetti merceologici ed organolettici delle bevande, al processo di trasformazione,all'organizzazione della produzione delle bevande, alla produzione di vino e birra e, ovviamente, al marketing e alla gestione commerciale, oltre all'indispensabile lingua inglese.

Gli allievi ora potranno trovare lavoro nel settore agroalimentare e in particolare in aziende vitivinicole e birrifici artigianali, nell'ambito della commercializzazione e marketing di bevande, ma anche in laboratori di ricerca e nel campo della consulenza ad aziende del settore. Sono infatti figure professionali che non solo lavorano a stretto contatto con enologi, mastri birrai e responsabili della produzione, ma si trovano anche a collaborare con svariati processi aziendali e sono dunque molto ricercate dalle imprese per la valenza tecnica altamente specialistica e versatile. Tra gli allievi, per alcuni lo stage ha già portato i frutti sperati, trasformandosi prima della fine del corso in oroposta di collaborazione o assunzione.

Con gli esami di qualifica si chiude un importante percorso, ma non si ferma l'impegno di Civiform nel mondo vitivinicolo e brassicolo regionale: è stata avviata solo da qualche settimana, infatti, la seconda edizione del corso post diploma Tecnico della produzione e commercializzazione di Vino e Birra, questa volta aperto a tutti senza limiti di età, proprio per l'alta richiesta da parte di un settore ancora in forte espansione. un ulteriore corso in ambito agroalimentare, poi, è pronto per essere avviato nella sede di Opicina: un percorso postdiploma di 800 ore volto a formate i nuovi Tecnici delle produzioni speciali dell'industria alimentare.

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